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  • NOTAZIONI GENERALI INTRODUTTIVE DEL CORSO 2019-2020

        Il corso si conferma il profondamente rinnovamento con il nuovo ordinamento didattico. Mentre in passato il Diritto costituzionale era una materia unica di I anno con ben 16 cfu (crediti formativi universitari), suddivisa in un corso A-L ed uno M-Z, dal 2017-18 la materia viene articolata in due anni, senza distinzione A-L ed M-Z: si svolge, dunque, un unico corso al primo semestre per tutti gli studenti di 9 cfu, al I anno, e di 7 cfu, al II anno.

        Il corso del I anno, di 9 cfu, è di Diritto costituzionale generale (Prof. A. Spadaro) mentre quello del II anno, di 7 cfu, si svolge su un argomento monografico secondo quanto verrà indicato dal docente (Prof.ssa C. Salazar).

        Il vantaggio per lo studente di restringere lo sforzo di preparazione costituzionale al I anno a soli 9 cfu e di poter svolgere gli esami, se vuole, già a dicembre e febbraio (l’appello di gennaio, infatti, è riservato ai soli fuori corso), si accompagna all’oggettiva difficoltà per il docente di contenere – in appena 54 ore di lezioni dirette, a parte seminari ed esercitazioni – l’intero programma di un corso generale di Diritto costituzionale.

        Ferma restando l’identità degli argomenti affrontati, il nuovo ordinamento didattico dunque ha comportato, per un verso, una significativa riduzione quantitativa dei precedenti programmi e, per un altro verso – per chi può (studenti non lavoratori) – anche la necessità di una costante frequenza e di attenta partecipazione al corso, concentrato ormai interamente nel I semestre. In particolare, la frequenza costituisce non trascurabile fattore per l’apprendimento della materia e il superamento dell’esame. L’importanza di quest’ultimo punto può arguirsi anche, come si vedrà, dalla connessa distinzione dei programmi e dei testi consigliati fra frequentanti e non frequentanti.

         N.B.: i corsisti sono vivamente sconsigliati di usare eventuali "appunti" (comprensivi di schemi) di lezioni degli anni scorsi che circolano fra gli studenti. Non solo si tratta di materiale del tutto incontrollato dal docente (e dunque chiaramente inaffidabile), ma - ferme restando alcune nozioni di base - "ogni anno" le lezioni in gran parte si rinnovano, tenendo conto anche dei necessari aggiornamenti dottrinali e giurisprudenziali. Si raccomanda altresì gli studenti di accedere ai libri di testo in versione originaria, ossia pubblicati, e non a fotocopie diffuse ma illegalmente in vendita.

         Infine, proprio al fine di integrare e completare la preparazione costituzionalistica generale, si consiglia a tutti gli studenti di inserire quale materia complementare Dottrina dello Stato, il cui corso è tenuto, nel II semestre, dallo stesso docente.

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  • PROGRAMMA

1. Cenni di teoria generale (Metodo cognitivista nelle scienze sociali. Fenomenologia politica: concetto di potere e tipologia dei poteri. Fenomenologia giuridica: diritto e società; atto, fatto, soggetto, oggetto nel diritto; diritto privato/diritto pubblico; gli atti giuridici e la loro classificazione; princìpi e norme; norma e disposizione: il problema dell’interpretazione). 2. Stato e Costituzione (Concetto e tipologia delle forme di Stato e delle forme di governo. Storia e concetto di Costituzione. Caratteri e struttura della Costituzione italiana. La separazione fra i poteri. Sistema elettorale. Corpo elettorale e indirizzo politico). 3. L’organizzazione costituzionale dello Stato italiano (Struttura e funzioni di Corte costituzionale, Presidente della Repubblica, Governo, Parlamento, Magistratura. Cenni sul Diritto costituzionale nel quadro del Diritto pubblico comunitario). 4. Le fonti del diritto (Il quadro organico e dettagliato di tutte le fonti del diritto: criteri di classificazione e tipologia). 5. La Pubblica Amministrazione (Cenni sui princìpi costituzionali in tema di P.A. Diritti soggettivi e interessi legittimi). 6. Le libertà (Principio di eguaglianza e diritti/doveri del cittadino. I diritti inviolabili dell’uomo e le relative forme di tutela. Le libertà costituzionalmente protette. Il pluralismo nell’ordinamento italiano: le formazioni sociali di rilievo costituzionale). 7. Le autonomie locali (struttura e funzioni di Regioni, Province e Comuni).

- N.B.: il programma esposto è solo tendenziale: anno per anno si potranno approfondire alcuni argomenti e trascurarne altri.

- È possibile che durante l’anno si utilizzino – eventualmente anche in collaborazione con il corso di Diritto costituzionale del II anno – modalità didattiche innovative (processo costituzionale simulato, seminari, dibattiti, tavole rotonde, visite guidate, films), cui possono essere riconosciuti specifici cfu.

 

  • TESTI CONSIGLIATI

- Per gli studenti frequentanti:

a) Parte generale:

Lezioni del docente, seminari ed esercitazioni del corso. N.B.: in teoria, gli studenti frequentanti – ove perfettamente e integralmente a conoscenza dei contenuti delle lezioni (nel corso delle quali saranno interamente spiegate le fonti, le libertà, lo Stato, ecc.) – potrebbero limitarsi a portare come programma di parte generale appunto quanto spiegato a lezioni, seminari ed esercitazioni.

- T. Martines, diritto costituzionale, a cura di G. Silvestri, Giuffré, Milano 2017, del quale  si consiglia vivamente lo studio generale per approfondimenti ed integrazioni. Per chi frequenta sono facoltativi: PARTE I, Cap. I; Cap. II; Cap. III, §§ 1, 2, 3; Cap. IV, §§ 15, 16, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34; PARTE II, Cap. I, § 11, 22, 23, 24, 38, 39, 40, 41, 42, 43, 44; Cap. II, § 6; Cap. III, §§ 13, 14, 15; Cap. IV, §§ 4, 5, 6, 8, 10; Cap. VI, §§ 4, 5, 6, 7, 8, 9, 15, 16,17,18, 19, 20; PARTE III,  Cap. I, §§ 13, 14, 15, 16, 17, 18, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30; Cap. II; Cap. III, §§ 1, 2, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 28, 29, 30, 31, 34, 35, 36, 37, 38, 39 (cui corrispondono, approssimativamente, le pp. 3-122, 157-164, 191-222, 245-248, 267-277, 316-330, 351, 403-418, 428-440, 449-452, 456-458, 487-510, 527-549, 596-612, 614-686, 706-713, 728-733,  736-744).

 

b) Parte speciale:

A. Ruggeri-A. Spadaro, Lineamenti di giustizia costituzionale, VI ed., Torino Giappichelli, 2019 (solo le pagine 227-371).

 

- Per gli studenti non frequentanti:

a) Parte generale:

T. Martines, Diritto costituzionale, a cura di G. Silvestri, XIV ed., Milano Giuffré, 2017. N.B. Anche se, per la piena comprensione della materia, il testo – per chi non frequenta – va studiato integralmente, possono considerarsi facoltativi: PARTE I, Cap. I; Cap. II, §§ 1, 19, 20, 21; Cap. III, §§ 1, 2, 3; Cap. IV, §§ 15, 16, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34; PARTE II, Cap. I, § 11, 22, 23, 24, 38, 39, 40, 41, 42, 43, 44; Cap. II, § 6; Cap. III, §§ 13, 14, 15; Cap. IV, §§ 4, 5, 6, 8, 10; Cap. VI, §§ 4, 5, 6, 7, 8, 9, 15, 16,17,18, 19, 20; PARTE III,  Cap. I, §§ 13, 14, 15, 16, 17, 18, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30; Cap. II;   Cap. III, §§ 1, 2, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 28, 29, 30, 31, 34, 35, 36, 37, 38, 39 (cui corrispondono, approssimativamente, le pp. 3-34, 97-122, 157-164, 191-222, 245-248, 267-277, 316-330, 351, 403-418, 428-440, 449-452, 456-458, 487-510, 527-549, 596-612, 614-686, 706-713, 728-733,  736-744).

 

b) Parte speciale:

A. Ruggeri-A. Spadaro, Lineamenti di giustizia costituzionale, VI ed., Torino Giappichelli, 2019 (da pag. 227 a pag. 402).

 

  • LETTURE

                Consigliate per gli studenti più volenterosi, ma meramente facoltative e integrative dei testi sopra indicati

 - A. Spadaro, Contributo per una teoria della Costituzione, vol. I, Fra democrazia relativista e assolutismo etico, Milano Giuffré, 1994, ristampa 2016

 - A. Spadaro, Dai diritti “individuali” ai doveri “globali”. La giustizia distributiva internazionale nell’età della globalizzazione, Soveria Mannelli (CZ) Rubbettino, 2005.

 - A. Spadaro, Libertà di coscienza e laicità nello Stato costituzionale (le radici “religiose” dello Stato “laico”), Torino Giappichelli 2008Aa.Vv., Lineamenti di Diritto costituzionale della Regione Calabria, a cura di C. Salazar e A. Spadaro, Torino Giappichelli 2013

 - Aa.Vv., Lineamenti di Diritto costituzionale della Regione Calabria, a cura di C. Salazar e A. Spadaro, Torino Giappichelli 2013

 - Aa.Vv., Metamorfosi della cittadinanza e diritti degli stranieri, a cura di C. Panzera, A. Rauti, C. Salazar e A. Spadaro, Napoli ES 2016

 - Aa.Vv., La Carta sociale europea fra universalità dei diritti effettività delle tutele, a cura di C. Panzera, A. Rauti, C. Salazar e A. Spadaro, Napoli ES 2016 

 

  • INDICAZIONI PER GLI ESAMI

L’esame consta di una parte scritta (test) e una orale.

 

Test generale (obbligatorio)

Il test generale viene svolto ad ogni appello, è accessibile a tutti e, solo una volta superato, consente di accedere all’orale. N.B: a partire dal a.a. 2017-18 il test generale scritto vale per 3 anni. Dopo i 3 anni, senza aver superato anche l’esame orale, occorre “rifare” il test scritto per accedere all’orale.

 

Test di esonero (eventuale)

Soltanto per gli studenti frequentanti, immatricolati nell'anno in corso (2019-2020) o trasferiti da altra università, è possibile sostituire l’esame scritto (test generale) con un “test di esonero”, che si svolgerà a fine corso al primo appello utile (dicembre). Il test di esonero verterà esclusivamente su una parte di quanto spiegato nelle lezioni, seminari ed esercitazioni svolti durante il corso annuale [Teoria della Costituzione e dello Stato costituzionale; Libertà; Potere giudiziario]. N.b.: La preparazione di queste parti semplicemente sul manuale di T. Martines non consente di sostenere/superare il test di esonero. 

- Per gli studenti che superano il test di esonero scritto, la prova finale sarà costituita dal solo esame orale, da svolgersi nei tradizionali appelli, sulla rimanente parte del programma (alla fine, la valutazione del test di esonero ha soltanto un valore indicativo per la seconda parte dell’esame, costituendo uno degli elementi di cui si terrà conto nella valutazione finale).

- la durata del test di esonero è annuale: infatti, gli studenti che – dopo averlo superato – non supereranno però l’esame orale entro febbraio 2020  dovranno sostenere l’esame in forma integrale e ordinaria (test generale + orale).

 

N.B.: 

-  Naturalmente lo studente frequentante che non superi il test di esonero – o non lo sostenga – deve superare l’esame per intero (test generale + orale) su tutto il programma previsto.

- Indicazioni di dettaglio (regolamenti) sui due tipi di test sono sul sito: www.unircost.com

- Si sconsiglia vivamente agli studenti, inoltre, di fruire di appunti – pur di ex frequentanti – relativi al programma svolto nell’anno, o negli anni, precedenti: anche a prescindere dall’incertezza di tale materiale, del tutto incontrollabile da parte del docente, si sottolinea l’inevitabile, continuo aggiornamento normativo, dottrinale e giurisprudenziale che caratterizza annualmente ogni corso. 

-  Ai fini del superamento dell’esame occorre un’ottima conoscenza della Costituzione italiana e una buona conoscenza delle leggi costituzionali e ordinarie più importanti per lo studio della materia. A tal fine, è senz’altro utile dotarsi di un buon codice di diritto pubblico aggiornato (per es. per i tipi della Giuffré o Giappichellli, ultime edizioni).

 

  • AGEVOLAZIONI PER GLI ESAMI (E NORME TRANSITORIE)

  •  Per studenti del vecchio ordinamento (16 crediti)

   Gli studenti fuori corso del vecchio ordinamento (16 crediti), ancora in debito della materia, da dicembre 2018 devono sostenere l’esame in due parti (9 cfu con il Prof. Spadaro e 7 cfu con la Prof.ssa Salazar), adeguandosi ai “nuovi programmi” di Diritto costituzionale (I anno, 9 crediti e, II anno, 7 crediti), secondo le specifiche modalità di esame, cui si rinvia. 

      N.B. 1Ovviamente il numero di cfu resta lo stesso, sicché il numero di pagine totali che gli studenti portano, nelle due parti (9 e 7 cfu), è complessivamente proporzionale ai 16 cfu iniziali.

      N.B. 2: Ovviamente gli studenti del vecchio ordinamento (16 cfu) possono sempre dare Diritto cost. nello stesso appello, semplicemente sostenendo con i due docenti l’esame in due parti: 9 cfu e 7 cfu. Inoltre possono persino, se vogliono, portare il nuovo programma da 9 cfu diviso in due parti: parte generale (Martines) e parte speciale (Ruggeri - Spadaro)

     N.B. 3Ovviamente l’esame di 16 crediti complessivi sarà verbalizzato solo dopo il superamento della seconda parte (Diritto cost. II, con la Prof.ssa Salazar).

   N.B. 4: Quale ulteriore e  nuova agevolazione (non solo per gli studenti che hanno superato il test fra gennaio 2015 e settembre 2018 o sono fuori corso ultra-biennali o lavoratori), dalla sessione di maggio 2019 tutti gli studenti del vecchio ordinamento (16 cfu), sono esonerati dal nuovo test previsto per Diritto cost. I (9 cfu).

   N.B. 5gli esaminandi sono “ripartiti” secondo calendarizzazione predeterminata alla scadenza della data delle iscrizioni (una settimana prima dell’esame), sulla base del numero astratto degli studenti iscritti/prenotatiOvviamente agli esami orali possono partecipare soltanto gli studenti che non devono fare il test o che risultano in regola con il superamento del test.

  •  Per studenti lavoratori del nuovo ordinamento (9 crediti)

Gli studenti in grado di attestare la condizione di lavoratori del nuovo ordinamento (9 crediti) sono esonerati dal test e possono portare il programma in due tempi: parte generale (Martines) e parte speciale (Ruggeri - Spadaro).